I Sanniti, valorosa popolazione del Matese, vivevano prevalentemente di pastorizia: nei freddi inverni migravano con gli armenti verso le floride valli dove le temperature più miti permettevano la sopravvivenza degli animali. Con il ritorno della primavera tornavano suo monti del Matese dove ormai le nevi lasciavano il posto a verdi pascoli.
La transumanza è da sempre lo "stile di vita" della maggior parte delle popolazioni matesine, che fin dall'antichità vivevano in uno stato di "semi nomadismo" per seguire le necessità degli animali allevati. Anche la famiglia Palladino come altre famiglia di Guardiaregia era dedita alla pratica della transumanza.
  • Precedevano la partenza fiere legate a festività religiose:
  • Fiera di Santa Cristina (Patrona di Sepino), che si teneva il giorno 23 luglio: in questa occasione si stabilivano i pressi di massima dei capi di bestiame per l'intera annata.
  • Fiera di San Simone (venerato a Campochiaro), che si svolgeva il 25 ottobre.
  • Fiera di San Martino (citato nel detto popolare guardiolo "A Sant Martin ogni musct diventa vin"), che si teneva a Bojano l'11 novembre: questa non solo era una delle fiere più importanti dell'anno, ma era anche di fondamentale importanza per l'acquisto degli utensili utili per il viaggio e la successiva permanenza in Puglia (bisacce, campanacci, ombrelli, stivali e tutto ciò che potesse essere utile).
Inoltre in quest'ultima fiera venivano venduti i capi di bestiamo ritenuti poco adatti ad affrontare la transumanza (o per l'età troppo avanzata o per menomazioni fisiche)

Gabriele D'Annunzio

bestiame al pascolo
Settembre, andiamo. È tempo di migrare.
Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all'Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.

Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d'acqua natia
rimanga né cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d'avellano.

E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!

Ora lungh'esso il litoral cammina
La greggia. Senza mutamento è l'aria.
Il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquio, calpestio, dolci romori.

Ah perché non son io cò miei pastori?

Dai verdi pascoli...

prodotti caseari
Azienda agrituristica Rifugio del Massaro produce speciali prodotti caseari con il latte proveniente dai verdi pascoli.
E' proprio questo che rende il sapore di ogni formaggio unico ed inimitabile.
Share by: