Il Cav. Pietro Vecchiarelli, educatore e scrittore originario di Guardiarregia, così raccontava Campitello nell'anno 1082...

"E' una località sconosciuta, a circa 1500 metri di altitudine.
Io ho avuto la fortuna di sostarvi per qualche ora in compagnia della guida Antonio, meglio noto col soprannome di "Barone" - perchè discendente della dinastia dei nobili Sampogna-.
Il pianoro Campitello di Guardiaregia si può raggiungere a piedi dal paese dopo una marcia di poco superiore all'ora su mulattiere e sentieri.
Ci si può anche recare in auto, percorrendo la S.S.158 Dir., la Strada Provinciale per Bocca della Selva e, dopo qualche chilometri da quest'ultima località, imboccando una pista di terra in agro di Sepino.
Una volta lassù, ci si trova inaspettatamente su una meravigliosa "veranda" che gode di una vista eccezionale delle valli di Biferno e Cammaro in una oasi di verde che conserva immutato il fascino di una località rimasta vergine di natura nel tempo.
Qui conviene, in piena calda estate, consumare un pasto abbondante al sacco, se si vuol godere al tempo stesso della saluberrima aria del posto e del silenzio appena interrotto dal lontano suono di campanacci al collare di vacche al pascolo brado."

La poesia

"Qui di chiare e fresche acque
La foresta invita;
Qui la vita
Prospera d'armenti e di pregiata Lana."
mucche al pascolo

Il pianoro di Campitello

...una località rimasta vergine di natura nel tempo...

il pianoro
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